La transumanza rivive in « Eco Transh »

Progetto per istituti e licei agrari di Italia, Francia, Grecia, Romania, Marocco e Mongolia. Chiusura a Larino il 26 maggio 2026.

I lavori di chiusura di uno dei progetti Erasmus+ più originali e innovativi degli ultimi anni sono iniziati venerdì 22 maggio 2026 a Larino e sono proseguiti fino al 26 maggio 2026. Nel corso di questi tre anni di impegno dedicati alla ricerca e agli scambi sul campo (da gennaio 2024 a giugno 2026), gli istituti agrari di Larino (Italia), Volos (Grecia) e Sibiu (Romania), il liceo agrario di Saint-Gaudens (Francia) e le università di Marrakech, in Marocco, e di Ulan Bator, in Mongolia, hanno collaborato sul tema dell’allevamento pastorale, in particolare dell’allevamento estensivo e quindi della transumanza.

E’ una nota particolare buona pratica dell’allevamento che non viene inquadrata solo come attività agropastorale, ma come campo di studio e di lavoro per la tutela ambientale, il cambiamento climatico, la piattaforma turistico culturale, l’educazione alimentare, il benessere animale, l’ambito sociale e soprattutto la genesi per la creazione di piani di sviluppo territoriali integrati, laddove i pastori da tempi remoti si sono alternati lungo le antiche vie della transumanza.

Allievi, docenti, esperti si sono confrontati sulla conoscenza dei territori e sugli effetti che questa pratica ha apportato in termini di sviluppo sugli stessi. Tutto rivisto in chiave moderna, con l’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici, ma soprattutto anndando a ridisignare una nuova figura dell’imprenditore agricolo, che da semplice pastore si trasforma sempre di più in un manager dell’azienda e del territorio. Tutto a vantaggio delle nuove generazioni e di quei giovani che vogliono ritornare alla terra e nei territori rurali.

Articolo pubblicato su «Il Quotidiano del Molise»

Contatti: Fabienne Gilot: gilotpyrenees@gmail.com, Pascale Labrousse, coordinatrice della rete italiana per l’istruzione agraria, pascale.labrousse@educagri.fr
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